Gita al Rifugio Gherardi in Val Taleggio

La meta della gita di questo weekend è il Rifugio Gherardi (BG), situato ai piani dell’Alben e facilmente raggiungibile dalla Val Taleggio.

Come Arrivare

Giunti a S. Giovanni Bianco (BG) sulla provinciale di Valle Brembana, dopo la chiesa parrocchiale svoltiamo a sinistra imboccando la strada di Val Taleggio. Dopo il primo tratto assai pittoresco dove la strada è a tratti scavata nella roccia, giunti a Sottochiesa, deviamo a destra e saliamo a Pizzino (m. 930), una frazione del comune di Taleggio.

Parcheggiamo l’auto ai bordi di una strada sterrata che conduce alla contrada di Quindicina. Il costo del ticket è di 2 euro, vi consiglio caldamente di portare con voi un po’ di moneta perché la macchinetta accetta solo contanti e non dà resto.

Sentiero CAI 120

Prendiamo il sentiero CAI 120 (segnavia bianco-rosso) che inizia inoltrandosi all’ombra dei noccioli e successivamente ci conduce in un bosco di faggi, per poi seguire un soleggiato pascolo con ampio panorama sulla Val Taleggio e fin verso la pianura.

Il sentiero è semplice e faticoso allo stesso tempo, in quanto sale in diagonale lungo i prati del Cuel, oltrepassando alcune baite abbandonate. Dopo un tratto di bosco rado, il percorso si apre e lascia spazio a pascoli immensi incorniciati dagli alberi vestiti d’autunno.

La nostra camminata verso il rifugio dura poco più di un’ora, per questo secondo me è il posto ideale per un’escursione in montagna poco impegnativa adatta a famiglie.

È facilmente raggiungibile e permette di fare passeggiate tranquille, ascoltando i richiami della natura e ammirando le cime intorno.

Il rifugio Gherardi

Proseguendo, il percorso ci porta ad una svolta a destra e ci immettiamo in direzione di una baita bianca che scorgiamo in lontananza: Baita Foppa Lunga (m. 1506 slm). In prossimità della baita il sentiero piega a destra ed inizia a salire e, in circa una ventina di minuti, si giunge alla cima di un dosso da dove si può scorgere dapprima la bandiera del Gherardi, immediatamente seguita dalla vista del rifugio.

Siamo finalmente giunti alla nostra meta, pronti a gustarci un buon pranzo, circondati da un panorama che in una giornata limpida consente di osservare il Resegone da un lato e diverse vette alpine dall’altro.

Se decidete di pernottare presso il rifugio, che offre 69 posti letto, non avrete tempo di annoiarvi perché ci sono diverse ascensioni alle cime che lo circondano, quali il Monte Venturosa, il Monte Aralalta e il Monte Sodadura, sempre informandosi preventivamente presso il gestore per la percorribilità e la difficoltà del percorso.

Per chi volesse è possibile tornare al parcheggio di Quindicina con un giro ad anello, scendendo -anziché dal percorso di salita- da una comoda sterrata che comodamente ci riconduce all’auto.

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