Gita al Rifugio Menaggio

Gita al Rifugio Menaggio – Breglia – Como

15 Dicembre 2020Giada

Una gita breve e non particolarmente impegnativa da organizzare in Lombardia è quella che da Breglia conduce in un’ora o poco più al Rifugio Menaggio, in provincia di Como.

Scheda escursione

Partenza: Parcheggio Grona
Arrivo: Rifugio Menaggio
Tempo di percorrenza: 1 ora solo andata
Dislivello: 630 metri
Difficoltà: Escursionistico

Come arrivare a Breglia

Da Milano prendiamo l’Autostrada dei Laghi e usciamo a Como. Costeggiamo il lago, seguiamo le indicazioni per Plesio e infine per Breglia, un piccolo paesino sopra Menaggio a 749 metri di altitudine. A Breglia, in prossimità della chiesa, troviamo il primo parcheggio ampio e gratuito dove volendo si può già lasciare l’auto.

breglia parcheggio chiesa

Per accorciare il sentiero di circa mezz’ora, decidiamo di acquistare il ticket di 3 euro alla colonnina. Il pagamento si può effettuare sia con i contanti che con il bancomat. Grazie al ticket possiamo proseguire lungo la strada agro-silvo-pastorale fino al parcheggio Grona.

macchinetta per ticket menaggio

Parcheggio Grona

Sentiero Alto fino al Rifugio Menaggio

Una volta posteggiata l’auto, intraprendiamo il sentiero che porta al Rifugio Menaggio. Il cartello segnala un’ora di cammino e il sentiero inizia a salire fin da subito.

inizio del sentiero rifugio

Dopo circa 10 minuti incontriamo il primo bivio che segnala le due possibili alternative per raggiungere il rifugio: si può seguire il sentiero basso (45 minuti) oppure il sentiero alto (50 minuti). Proseguiamo sul sentiero alto che attraversa un bosco di betulle e continua a salire con una serie di tornanti che fanno guadagnare quota. Di tanto in tanto si cammina su roccette e radici sporgenti.

Indicazioni rifugio menaggio

betulle sentiero alto menaggio

sentiero alto menaggio

Giunti in prossimità di un secondo bivio, prendiamo il sentiero sulla sinistra che poco dopo diventa pianeggiante. Ai lati del sentiero troviamo qualche fungo gigante e ricci di castagne che accennano il cambio di stagione incombente. Tra 3 giorni inizierà l’autunno e nel giro di poco tempo il bosco si tingerà di mille colori.

sentiero alto pianeggiante maneggio

Mancano 20 minuti al rifugio. Il sentiero è stretto, in alcuni tratti esposto e ci sono un paio di catene a cui aggrapparsi in caso di presenza di neve o ghiaccio.

catena breglia rifugio menaggio

catena rifugio menaggio

Un ultimo tratto di sentiero pianeggiante ci conduce fino al Rifugio Menaggio.

Rifugio Menaggio

Il Rifugio Menaggio è situato ai piedi del versante sud del Monte Grona a 1400 metri di altitudine. La sua posizione panoramica nelle belle giornate permette di godere di una vista meravigliosa sul Lago di Como, sul Monte Legnone, sui Corni di Canzo e sulle Grigne.

rifugio menaggio 1400m

I lavori di costruzione iniziarono nel 1952 grazie all’impegno del CAI di Menaggio e ad alcune donazioni e fu inaugurato nel 1960. Il Rifugio dispone di una terrazza, di 20 posti letto e di due sale di pranzo. Da qui iniziano diversi sentieri tra cui quello che conduce in cima al Monte Grona, una montagna delle Prealpi Luganesi alta 1.736 metri. A 15 minuti di cammino vi è anche il punto panoramico di Pizzo Coppa che regala una bella vista sui laghi di Como, Piano e Lugano. Sfortunatamente oggi c’è nebbia e la visibilità è pessima per cui seppur intenzionati a proseguire decidiamo di lasciar perdere, non riusciremmo a godere di questo bel panorama.

sentieri vari rifugio menaggio

Il nostro pranzo è a base di polenta e brasato. Per dessert crostata ai lamponi e due caffè.

pranzo al rifugio menaggio

Sentiero Basso fino al parcheggio

Si può tornare al parcheggio percorrendo a ritroso il sentiero dell’andata oppure percorrendo il sentiero basso. Noi scegliamo la seconda opzione in modo da fare una specie di giro ad anello. Il sentiero basso passa nel bosco e inizia con una ripida discesa, bisogna prestare attenzione perché i sassi disseminati sul suolo tendono a spostarsi facilmente.

sentiero basso panorama

Alcuni cartelli gialli fissati agli alberi avvisano di fare attenzione ai carichi sospesi, in quanto da qui passa la teleferica che trasporta i viveri al rifugio. L’ultimo tratto del sentiero è molto semplice poiché ampio e pianeggiante. Arrivati al bivio incrociato all’andata si prosegue in discesa per circa 10 minuti fino al parcheggio.

Considerazioni

Sia il sentiero alto che quello basso sono ben segnalati dall’inizio alla fine, oltre ai cartelli con le indicazioni si incrociano spesso i segnavia bianchi e rossi dipinti sui massi e sugli alberi e frecce gialle che guidano verso la meta.

segnavia sentiero alto

A mio avviso è meglio percorrere all’andata il sentiero alto e al ritorno il sentiero basso perché così facendo si percorre subito il tratto più faticoso in salita e verso la fine si può prendere fiato in quanto il sentiero diventa più dolce. Percorrendo invece prima il sentiero basso bisogna affrontare dei tratti molto ripidi fino alla fine del rifugio. Lungo il percorso non ci sono aree di sosta e nemmeno fontanelle per cui è fondamentale avere nello zaino le borracce piene d’acqua. Se non siete esperti eviterei di organizzare questa gita in inverno con la neve o il ghiaccio in quanto in alcuni punti il sentiero è davvero molto stretto ed esposto.

Questa gita breve e adatta anche ai bambini dai 6 anni in su è perfetta se siete alla ricerca di una camminata panoramica non particolarmente impegnativa.

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