Come evadere dalla routine

La routine è una voragine che inevitabilmente travolge tutti.

I ritmi della nostra vita sono frenetici e scanditi dalla quotidianità. Ciascuno di noi ha impegni da cui non può sfuggire, come la scuola, la gestione dei figli o come nel mio caso il lavoro.

La routine su di me ha il potere di rendere tutto scontato e obbligatorio: mi sveglio che so già cosa mi aspetta e quali compiti dovrò svolgere durante la giornata. Cosi anche le azioni che compio ogni giorno, come lavarmi i denti o farmi un bagno rilassante, entrano nella lista delle “cose da fare” e le vivo quasi come doveri anziché come attenzioni da dedicare con piacere a me stessa.

Ci sono alcuni periodi, più faticosi e stressanti di altri, in cui io stessa mi rendo conto di diventare succube della mia quotidianità.
In questi momenti qualsiasi cosa mi sembra impossibile da portare a termine, mi sento stanca e demotivata, inizio a lamentarmi del mio lavoro e della mia vita.
Sono sicura che non sono l’unica ad aver provato a sentirsi cosi, prima o poi capita a tutti.

Questo è il motivo per il quale di tanto in tanto è bene fuoriuscire dagli schermi alienanti della quotidianità, cercando di intervallare la routine a qualcosa di nuovo che ci faccia rivalutare la bellezza di vivere. Solo così si può recuperare la voglia di fare.

Ciascuno di noi deve trovare il proprio modo di estraniarsi ogni tanto, che potrebbe essere andare in palestra, coltivare una passione, stare con gli amici o uscire di casa.

Personalmente il modo che preferisco per svagarmi è quello di organizzare viaggi o gite all’aria aperta oppure attività nuove di vario tipo in cui posso sperimentare e scoprire qualcosa.
Ad esempio il Survival Day e l’Escape Room, sono due esperienze che ho vissuto di recente e che vi consiglio di provare se avete bisogno di stare in compagnia, di trascorrere la giornata in maniera alternativa e di conoscere gente nuova.
Ogni nuova esperienza è un’ottima occasione per evadere e allo stesso tempo divertirsi, esplorare e guardare le cose da un diverso punto di vista.

È solo mettendosi in gioco, imparando, sbagliando, scoprendo e uscendo dalla propria zona di comfort che si ha l’opportunità di riscoprirsi e di migliorarsi.

Staccare la spina serve a recuperare la grinta e ritornare a fare con il sorriso ciò che era finito per opprimerci.

A proposito di staccare la spina, per me questo è uno di quei classici periodi in cui mi sento schiava dalla routine… chi vuole partire con me? 😀

Condividi

Lascia un commento