Consigli per organizzare un viaggio alle Maldive

In questo articolo voglio darvi alcuni consigli per organizzare una vacanza da sogno alle Maldive alla portata delle vostre tasche.

Le Maldive sono note per essere costose, ma se vi svelassi alcuni trucchetti per risparmiare e per scegliere l’atollo adatto a voi?

Vediamo insieme quali sono i fattori più importanti da tenere in considerazione per organizzare un viaggio alle Maldive.

Distanza dell’atollo: barca veloce o idrovolante?

Le Maldive sono un Paese tropicale nell’Oceano Indiano composto da 26 atolli ad anello formati da più di 1000 isole coralline. Con l’aereo si atterra nella capitale Malè, subito fuori dall’aeroporto c’è il porto da cui partono le barche per i trasferimenti di tutti i resort esistenti nell’atollo di Malè e per alcuni resort posti nell’atollo di Ari Nord, Rasdhoo e Felidhoo. Sono generalmente barche veloci che portano circa 24 persone. Questa soluzione di trasferimento non è l’unica, ma sicuramente è la più economica.

Se invece scegliete un’isola molto distante da Malè, viene utilizzato l’idrovolante. Le compagnie di idrovolanti alle Maldive sono due: Maldivian Air Taxi e Trans Maldivian Airways. L’idrovolante vola solo quando c’è luce, i voli partono infatti dalle 6 del mattino fino alle 17.30 circa. 
In caso di problemi meteo o ritardi di voli i tempi di attesa possono dilatarsi notevolmente e potrebbe essere necessario fermarsi a dormire a Malè. Il costo del volo in idrovolante dipende dalla destinazione, ma indicativamente per un volo di 30/60 minuti il costo si aggira intorno ai 400 euro, una spesa che incide notevolmente sul budget.

Si può anche pensare di prendere un volo interno per raggiungere i villaggi posti negli atolli più lontani oppure in atolli dove è presente un aeroporto locale. Ci sono due compagine che effettuano questo servizio: Maldivian e Flyme. Dopo il volo interno in molti casi deve essere usata la barca per arrivare al villaggio. Il trasferimento può essere di 10 minuti come di 50, dipende dalla distanza del villaggio rispetto all’aeroporto. Il trasporto con questi aerei può essere fatto anche quando è buio.

In ogni caso la barca veloce mi sembra la soluzione più vantaggiosa sia per quanto riguarda i costi ridotti che le tempistiche. Quando siamo atterrati a Malè, in meno di 30 minuti ci eravamo già imbarcati per raggiungere il nostro atollo.

Atollo Isola di sabbia Maldive

Alta o bassa stagione?

Il periodo migliore per andare alle Maldive va da febbraio ad aprile, ma ovviamente essendo alta stagione i costi sono molto elevati, invece viaggiando in bassa stagione –a fine giugno nel nostro caso- si riducono notevolmente.

C’è da considerare che le stagioni ormai non esistono più da nessuna parte, va molto a fortuna, quindi abbiamo rischiato ad andarci e abbiamo fatto bene! Il nostro soggiorno all’inizio dell’estate italiana fortunatamente è stato graziato dal meteo: c’erano sempre 30 gradi e non ha mai piovuto. Se anche voi decidete di viaggiare in bassa stagione vi consiglio di soggiornare almeno 7 giorni, in modo tale che se il meteo dovesse fare brutti scherzi avrete comunque abbastanza tempo per godervi l’isola. Tutto l’anno alle Maldive ci sono 12 ore di luce, il sole sorge verso le 6.30 e tramonta verso le 18.30.

maldive angolo di paradiso

Guest house o resort?

Quando si decide di andare alle Maldive bisogna anche scegliere la sistemazione che ci aggrada di più tra guest house o resort.

Le guest house si trovano sulle isole dei pescatori, ovvero quelle isole in cui vive anche la gente locale. Chi sceglie di stare in guest house deve necessariamente attenersi alle regole del luogo, dettate anche dalla religione musulmana. Ciò ad esempio comporta di indossare un abbigliamento decoroso anche in spiaggia. È facile vedere le donne fare il bagno con il velo e gli uomini con bermuda e maglietta. Alle turiste non è certo richiesto il velo, ma comunque il bagno in costume è limitato a delle spiagge ben specifiche chiamate bikini beach.

Un altro limite sempre dovuto alla religione è il fatto che sulle isole dei pescatori non servono alcool, quindi se vi state già immaginando a sorseggiare una birra fresca al tramonto… la guest house non fa per voi.

Un’altra cosa a cui bisogna essere preparati in questo tipo di vacanza è che potrebbe capitarvi di vedere rifiuti sparsi un po’ ovunque, questo non avviene nelle isole riservate ai turisti perché si sforzano di tenerle pulite. Da ciò che ho letto su internet i problemi sono dovuti al fatto che il governo centrale di Malé non riesce a gestire con efficienza la raccolta dei rifiuti in un paese dalla geografia così particolare e dispersiva. Credo che questo sia vero solo in parte: ai maldiviani manca ancora la coscienza di non disperdere i rifiuti nell’ambiente. Spero capiscano al più presto di abitare in un paradiso che in quanto tale necessita di essere tutelato. Per far fronte al problema dei rifiuti e regalare ai turisti in guest house un’esperienza paradisiaca, ogni giorno vengono organizzate escursioni su altre isole.

Stare in guest house è sicuramente un altro tipo di vacanza, si può toccare con mano la realtà abitativa di questi atolli e si condivide l’esperienza con i locali e con gli altri ospiti della guest house. Se accettate tutti i compromessi descritti sopra, i costi saranno molto contenuti, che poi è il grande vantaggio del sogggiorno in guest house.

Il resort, invece, offre sistemazioni di vario tipo: over water bungalow o camere standard. Nella maggior parte dei casi sorgono su isole di proprietà e vivono in una sorta di bolla chiusa alla maggior parte delle leggi delle isole maldiviane.

Gli over water bungalow sono le classiche palafitte sull’acqua che si vedono in ogni programma di viaggio in tv e nelle foto sui dépliant, diciamo che rappresentano l’idea che ognuno si fa quando pensa a un soggiorno alle Maldive.

Sono le sistemazioni più suggestive ma anche le più costose, però penso ne valga sicuramente la pena se avete un budget consistente. Credo che svegliarsi al mattino con una vista mozzafiato e una scaletta personale per un tuffo nelle calde acque limpide non abbia prezzo!

Se il vostro budget è limitato potrete riuscire a trovare una sistemazione in una camera standard, data la grandezza delle Maldive è possibile trovare resort per tutte le tasche. Ci sono infatti alcuni resort economici (rispetto alla media) come quello in cui abbiamo soggiornato noi: il Biyadhoo Island Resort.

Qualsiasi soluzione scegliate vi consiglio caldamente la formula All Inclusive, in questo modo tutte le bevande e i pasti saranno inclusi e non correrete il rischio di terminare le vacanze con un conto salato da pagare dovuto agli extra che sono ovunque molto costosi.

Spiaggia e mare Maldive

Spiaggia: con Reef o senza Reef?

Un’altra cosa da stabilire è la presenza della barriera corallina – il reef.  Gli appassionati del mondo sottomarino e dello snorkeling preferiranno optare per un’isola con reef che offre straordinarie possibilità di esplorazione a poche bracciate da riva. Scegliere un’isola provvista di barriera corallina significa anche avere un bel passatempo durante la giornata, che trascorre essenzialmente tra spiaggia e mare.

Se questo è il pro, c’è comunque da considerare che un reef a portata di spiaggia è anche sinonimo di minori dimensioni della laguna e di spiagge che si restringono in base ai venti e alle correnti del moto ondoso. Sulla nostra isola però, Biyadhoo Island, la spiaggia rimaneva abbastanza ampia durante tutta la giornata, soprattutto di mattina.

Tanti_pesci Maldive

Spero di essere riuscita a darvi qualche spunto interessante che vi faccia pensare seriamente ad organizzare la vostra prossima vacanza proprio alle Maldive.

 

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