Riserva delle Vigogne, Passo Patapampa e Chivay

Chivay è una piccola città del Perù meridionale, nella regione di Arequipa, situata in una posizione strategica per numerose escursioni tra cui quella alla Valle del Colca e al Colca Canyon dove si può assistere allo spettacolo dei condor in volo. I paesaggi montuosi che circondano Chivay sono meravigliosi. Infilo la testa fuori del finestrino e inalo una grande boccata di aria fragrante… che l’avventura continui!

Il mattino del sesto giorno lasciamo con grande dispiacere la città bianca di Arequipa, per raggiungere Chivay in bus. La strada che percorriamo è indescrivibile, è un susseguirsi di paesaggi infiniti e mozzafiato. Durante il tragitto facciamo alcune soste interessanti di cui vale la pena parlarvi.

strada da arequipa a chivay

bellissima strada da arequipa a chivay

strada fino a chivay

La prima tappa è alla Riserva Nazionale Salinas y Aguada Blanca per osservare la vigogna, un camelide selvatico sudamericano famoso per il suo sottile pelo. La vigogna ha corpo elegante e snello adatto a vivere alle elevatissime quote delle Ande. In pochi lo sanno ma come il lama anche la vigogna si difende sputando una miscela di aria e saliva. Nei pascoli ai lati delle strada ce ne sono circa una decina, ma sono abbastanza distanti e la guida ci lascia a disposizione soltanto dieci minuti scarsi.

Circa un’ora dopo di viaggio sostiamo in un bar parecchio affollato per bere un mate preparato con un tris di erbe (coca, muna e chachacoma) che dicono aiuti a sopportare l’altitudine. Una cosa è certa: una bevanda calda e ciò che ci vuole con questo freddo, fuori il vento è gelido!

mate de coca

La terza sosta è per ammirare gli alpaca che, oltre ad essere dolci e morbidissimi, riescono a vivere in alta quota… sapete perché?  Come testimoniato da geroglifici trovati in Perù, circa 4.000 anni fa furono addomesticati dagli abitanti del luogo (primo bestiame domestico nel mondo). Questi divennero importanti negli allevamenti domestici degli Inca che li chiamavano “l’oro delle Ande”, dai quali ricavavano pelli, lana e carne. La lana pregiata degli alpaca veniva definita “la lana degli dei” e solo l’Imperatore, la sua famiglia e i membri più importanti della corte potevano indossare capi fatti di questa lana. Nel sedicesimo secolo con la conquista spagnola del Perù, gli alpaca furono quasi completamente annientati per rendere disponibili i pascoli ai greggi di pecore. Per salvare gli alpaca, i peruviani spostarono gli animali dai bassi pascoli di Puno Baja agli altopiani di Puno Alta dove le pecore non possono vivere. Gli alpaca si ambientarono sulle Ande peruviane sopportando temperature rigide di notte e calde di giorno con un tasso di ossigeno ridotto. Si sono così adattati a vivere ad altitudini elevate!

Alpaca da Arequipa a Chivay

Nel percorso da Arequipa a Chivay passiamo dal view point di Patapampa, il più alto dell’intero percorso, posto a poco più di 4900 metri. Il panorama che si gode è splendido. Il belvedere è comunemente conosciuto come “Mirador de los Andes”. Da qui lo sguardo spazia quasi a 360 gradi su una serie mozzafiato di altissimi vulcani: dal Misti, il vulcano che domina Arequipa, al Chucura, allo Hualca Hualca, al Sabancaya, che dagli anni 1990 emette quasi ininterrottamente nuvole di fumo, al Chachani, all’Ampato, il più alto di tutti (6288 metri). Pur essendo a 4900 metri non accusiamo alcun disturbo dovuto alle altitudini, il mate sembra funzionare a dovere.

view point chivay 4900m

patapampa mirador delle ande

Arriviamo quindi a Chivay, al cui ingresso c’è una biglietteria dove si acquista per 70 Soles il Boletto Turistico che consente di visitare le attrazioni della Valle del Colca.

Raggiungiamo in bus l’hotel La Casa de Anita situato in pieno centro, proprio nella piazza principale. Lasciamo le valigie in un angolo della nostra stanza e chiediamo al proprietario se ci accompagna sul tetto dell’hotel per poter vedere la piazza dall’alto! Ci accontenta e ci invita a seguirlo sul tetto. Subito dopo averlo ringraziato usciamo a visitare la piazza. Come tutte quelle viste finora in giro per il Perù, la piazza di Chivay (Plaza de Armas) è molto graziosa. Ci sono una chiesa in fase di ristrutturazione, una fontana, statue colorate, spazi verdi, panchine e cestini a volontà! Nei pressi della piazza c’è un piccolo mercato locale in cui vendono vestiti, spezie, souvenir e prodotti tipici. Alcune donne lavorano il latte fino a creare il formaggio, altre passeggiano con gli alpaca e sono disponibili a farsi fotografare con i loro abiti e i loro animali da compagnia in cambio di pochi soles.

plaza de armas chivay

chivay plaza de armas

Dopo un’intera giornata ad esplorare e una passeggiata per il centro, quello di cui ora abbiamo bisogno è un po’ di relax così ci dirigiamo in bus alle acque termali di Umaru, poco fuori Chivay. Bisogna portarsi costume, asciugamano e infradito! La piscina è dotata di spogliatoi per cambiarsi, di docce calde e armadietti con lucchetto La temperatura dell’acqua della piscina è di circa 40 gradi e vi garantisco che è davvero piacevole immergersi. C’è anche una zona bar a bordo piscina in cui è possibile sorseggiare un Pisco mentre lo sguardo spazia oltre la vetrata che si affaccia sul paesaggio.

bagni termali umaru

alpaca chivay

Per cena andiamo in un locale a Chivay in compagnia di alcune persone conosciute durante il viaggio e assistiamo ad uno spettacolo di danze e canti tradizionali che riscaldano la nostra gelida serata a 3.635 metri.

Vedi il video del primo giorno a Chivay:

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