Trekking alla montagna arcobaleno di Vinicunca a 5.200 metri

Vinicunca, la montagna arcobaleno delle Ande a quota 5.200 metri, sorprende per i suoi colori brillanti e per la vallata da cui è circondata. Qui è possibile percorrere un sentiero che regala panorami stupefacenti dall’inizio alla fine…

Ci svegliamo alle 3:30 del mattino, ci laviamo i denti e indossiamo i vestiti accuratamente selezionati la sera prima. Oggi faremo trekking in montagna quindi direi che l’abbigliamento a cipolla e le scarpe da trekking sono d’obbligo. Partiremo da 4.600 metri e arriveremo fino a 5.200 metri, l’altitudine più elevata mai raggiunta in tutto il nostro viaggio in Sud America e in tutta la nostra vita. Se riusciremo nella scalata supereremo tutti i nostri record personali. Siamo emozionati e lievemente preoccupati per i possibili sintomi causati dall’altitudine, ma siamo fortemente emozionati e motivati ad arrivare in cima.

Come si può immaginare il meteo a 5.200 è variabile e i raggi UV sono aggressivi, quindi per precauzione prima di lasciare la stanza ci spalmiamo sul viso la crema solare. Nello zaino mettiamo anche la bomboletta di ossigeno portatile acquistata in farmacia ieri sera, affrontando quote così elevate è sempre meglio prevenire che curare.

Alle 4:00 in punto del mattino viene a prenderci il mini-van condiviso con cui faremo questo tour organizzato. Siamo i primi partecipanti a salire a bordo e in circa mezz’ora passiamo nei vari hotel a recuperare gli altri. Siamo circa una decina di persone, tutti adulti. Quando tutti i sedili sono occupati, partiamo per Vinicunca.

Prima di arrivare a destinazione facciamo una sosta rapida per rifornimento carburante e un’altra per fare colazione. È meglio affrontare uno sforzo del genere con la pancia piena in modo tale da avere tutta l’energia necessaria. Nella sala c’è un tavolo con varie pietanze dolci e salate e mate de coca a volontà. Riempiamo il piatto con le pietanze che ci ispirano di più e ci sediamo al tavolo che ci hanno riservato.

Il sentiero panoramico per Vinicunca

Poi saliamo nuovamente sul mini-van in direzione Vinicunca. Lasciamo la strada principale e ne imbocchiamo una sterrata, fatta di tornanti e salite, non ci sono guard rail, sotto di noi ci sono una serie di burroni poco rassicuranti attraversati da un fiume e nel mini-van entra un sacco di polvere, si fa fatica a respirare.

Trekking a Vinicunca Montagna Arcobaleno

Dopo circa 45 interminabili minuti di viaggio, raggiungiamo l’inizio del sentiero. Parcheggiamo in uno spiazzo situato a 4.600 metri dove si fermano tutti i pullman turistici. Scendiamo dal mini-van, la nostra guida ci invita a raccoglierci in cerchio attorno a lui per darci tutte le spiegazioni del caso e la carica giusta per affrontare questa sfida. Ci attende un dislivello di 600 metri da percorrere sulle nostre gambe.

Parcheggio Vinicunca

Il sentiero ha una durata totale di un’ora e trenta e l’ostacolo principale è rappresentato senza dubbio dall’altitudine. Camminare a 5.000 metri è faticoso, bisogna muoversi lentamente e spesso è necessario fermarsi per riprendere fiato.

Inizialmente seguiamo la guida ma poi, per via delle diverse tempistiche di ognuno di noi, la perdiamo di vista. Nessun problema perché il sentiero pedonale fino alla cima è ben visibile e basta seguirlo, sbagliare è impossibile.

In realtà ci sono due sentieri paralleli: uno riservato agli escursionisti a piedi e l’altro riservato ai cavalli. Infatti per i meno atletici c’è la possibilità di noleggiare un cavallo direttamente all’ingresso della montagna o durante il tragitto stesso nel caso in cui ci si renda conto di non farcela a piedi. Ovviamente se noleggiate subito il cavallo pagate il prezzo intero (circa 100 Soles andata e ritorno), se invece vi decidete più avanti – anche se si incontrano meno cavalli liberi – il prezzo si abbassa. Si può proseguire a cavallo per più di metà percorso, fino al punto in cui bisogna necessariamente proseguire camminando.

Alcune ragazze si arrendono subito e salgono sul cavallo. Noi invece vogliamo provare a farcela da soli.

La scalata si divide in tre parti. La prima parte è la più semplice: il terreno è abbastanza pianeggiante e in circa mezz’ora raggiungiamo uno spiazzo con i primi servizi igienici. Qui ci sono anche delle bancarelle che vendono snack e fazzoletti, ma noi non ne abbiamo bisogno perché siamo partiti attrezzati.

Dopo aver ripreso fiato continuiamo a camminare sulla seconda parte del sentiero che in quaranta minuti porta a un’altra area di sosta.

Il sentiero attraversa la vallata, in molti punti si stringe, in lontananza si scorgono i ghiacciai, ogni tanto si vedono alpaca e lama pascolare. Più andiamo avanti più il panorama si apre e ci sorprende.

Ghiacciai e Vallata Vinicunca

In corrispondenza dei secondi servizi igienici, le persone che stanno tentando di raggiungere la cima a cavallo devono necessariamente proseguire a piedi.

Più andiamo avanti e più faccio fatica, la stanchezza e l’affanno si fanno sentire ma non mi arrendo. Le foglie di coca da masticare senza dubbio aiutano, ma non risolvono del tutto il problema dell’altitudine. Ogni tanto mi fermo e inalo un po’ di ossigeno, ero sicura che mi sarebbe tornato utile! Mi rifiuto di salire sul dorso del cavallo, voglio farcela da sola. Christian invece non avverte nessuno tipo di disturbo fisico, agile e scattante come se fosse in pianura.

La maggior parte degli escursionisti, fin dall’inizio, avanza lentamente aiutandosi con un bastone che sinceramente non ho ancora capito dove hanno preso. Probabilmente li vendevano  all’inizio del sentiero, in prossimità del parcheggio. L’unica cosa che conta è che siamo quasi arrivati in cima e l’emozione inizia a crescere a dismisura.

Vinicunca Montagne Arcobaleno Trekking a 5200 metri

L’ultimo tratto del sentiero diventa via via più ripido tanto che sul lato destro ci sono anche delle corde su cui fare presa per facilitare la salita. Questo tratto è anche quello più affollato perché si cammina in fila sulla cresta della montagna e talvolta ci si ferma per permettere a tutti di scattare le foto. Qui c’è anche un uomo che appone il timbro di Vinicunca sul passaporto. Ormai ci siamo, manca un ultimo piccolo sforzo…

Vinicunca è stata scoperta recentemente, solo a seguito dello scioglimento del ghiacciaio che per secoli ha tenuto nascosto la sua sconvolgente bellezza. Non vi nego che salire sia faticoso, il fiato corto e qualche svarione mi hanno accompagnato per l’intera escursione. Tuttavia una volta raggiunta la cima gli sforzi diventano solo un ricordo di cui andare fieri.

Io e Chrisitan a 5200 metri Vinicunca Montagna Arcobaleno

Respiriamo a pieni polmoni e restiamo meravigliati dal paesaggio surreale che si apre davanti a noi… sembra di essere dentro un quadro! National Geographic ha incluso la Vinicunca Mountain tra i 100 luoghi da visitare almeno una volta nella vita e non ci sembra ancora vero di aver realizzato questo sogno! 

La montagna arcobaleno

Vinicunca, conosciuta anche come la montagna dei sette colori o montagna arcobaleno, è uno spettacolo della natura. Dall’ocra all’arancio, dall’azzurro al viola e ancora dal verde al giallo. I diversi colori sono dovuti ai minerali che nel corso di milioni di anni si sono depositati e sovrapposti creando questa sorta di arcobaleno. Il rosso proviene dall’ossido di ferro, il giallo dallo zolfo, il marrone è dato principalmente da magnesio, le strisce nere derivano dal granito, il rosa è dato dal manganese, il bianco dal carbonato di calcio e la colorazione blu-verde deriva dall’ossidazione del rame.

Rainbow Mountain Vinicunca Montagna Arcobaleno Peru

Pagando qualche Soles in più è possibile visitare anche la Red Valley, noi però ci tratteniamo a Vinicunca mentre il resto del gruppo prosegue a piedi fino alla valle.

Dopo aver scattato foto a più non posso ed esserci riposati un pochino siamo pronti a tornare indietro. Quindi percorriamo il sentiero a ritroso fino al parcheggio dove ci aspetta il mini-van.

Minivan a Vinicunca

Ci fermiamo a fare merenda lungo la strada e per le 17:00 siamo nuovamente nella trafficata città di Cusco. Questa camminata a Vinicunca è stata una grande prova di resistenza per via dell’altitudine, della carenza di ossigeno e del freddo, ma allo stesso tempo una delle esperienze più straordinarie del nostro viaggio in Perù e della nostra vita!

 

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